CENTRO MULTIETNICO RRAP


Il centro multietnico PROGETTO RRAP (in albanese rrap è il platano, pianta autoctona superstite) ha avuto lo scopo di promuovere l'alfabetizzazione del popolo Rom presente nella zona di intervento e la socializzazione con la popolazione autoctona e le altre etnie minoritarie presenti sul territorio (greci ed armeni).

Il luogo dell'intervento è stata la città di Girokastra, nel sud dell'Albania dove è presente un gruppo di circa 300 rom, stanziali da almeno cinquant'anni e a cui è stata comunque negata, sempre, qualsiasi forma di integrazione nel tessuto sociale albanese, salvo casi eccezionali.
L'idea di promuovere il PROGETTO RRAP è scaturita dalla verifica dello stato di estremo degrado del gruppo etnico Rom ed è stata sollecitata dal capo del gruppo che ha esplicitamente chiesto che per la sua gente si costruisse una scuola con annesso ambulatorio.
Prima di procedere alla realizzazione del progetto è stata fatta una campagna di sensibilizzazione nella città di Matera attraverso l'organizzazione di una settimana di solidarietà concreta; è stata allestita una mostra di foto del villaggio Rom di Girokastra e due mostre creative di due artiste "amiche" dell'Associazione TOLBA': Teresa CIULLI e Vittoria FACCHINI.
 
Durante la mostra i bambini delle scuole di Matera sono stati invitati ad acquistare un mattoncino di legno del costo di £. 1000 che andava a formare un "MONUMENTO" che è stato poi sistemato nell'atrio del Municipio di Matera. Nelle scuole erano stati distribuiti anche dei cartoncini in cui si chiedeva di esprimere l'idea e la considerazione in cui vengono tenuti i Rom.
Il progetto architettonico della scuola, secondo criteri di grande essenzialità e semplicità, è stato redatto dagli architetti Carlo Pozzi ed Edoardo Milesi e dall'ing. Eugenio Frigoli. La realizzazione è stata possibile grazie al finanziamento (60% dell’importo totale di £. 195.000.000) concesso dalla Regione Basilicata attraverso l'utilizzazione dei fondi di Solidarietà messi a disposizione oltre alla vendita di opere pittoriche di Teresa Ciulli e Vittoria Facchini. I lavori di costruzione e gli arredi sono stati affidati ad un'impresa albanese che ha utilizzato, dove possibile, manodopera Rom. Gli arredi della classe di scuola materna sono stati acquistati con i regali del matrimonio di Carlo e Daniela Pozzi che hanno chiesto ai loro invitati di partecipare a questo progetto.
 
Il centro è costituito da quattro aule ad uso didattico, un'aula per i maestri, una per i servizi, un'altra per l'ambulatorio ed, infine, un grande spazio multifunzionale all'interno della dislocazione delle sette aule. La scuola funziona come scuola curriculare per i bambini Rom di sette anni e come centro di alfabetizzazione per i maggiori di questa età e gli adulti; nella scuola ci sono bambini albanesi, rumeni e greci, minoranze presenti in zona; nonostante l’intenzione di insegnare le lingue dei gruppi minoritari, ciò, non è stato possibile finora a causa della difficoltà di reperire gli insegnanti. Le classi di alfabetizzazione degli adulti partiranno dall’anno scolastico 1999/2000 finanziata dall’Associazione. I maestri curriculari sono pagati dal Ministero dell'Educazione albanese.
L'ambulatorio è attivo dalla fine del 1999, come centro per la profilassi delle patologie e soprattutto come centro per la sensibilizzazione degli adulti e dei bambini alla cura della persona, all'igiene ed alla corretta alimentazione. Le attrezzature dell'ambulatorio sono state fornite dal Distretto Sanitario di Girokastra, mentre il medico è un volontario dell'ospedale di Girokastra.
Il CENTRO MULTIETNICO RRAP è affidato, per la gestione e l'organizzazione, al gruppo TOLBA' Albania che conta molti giovani laureati e al Distretto scolastico albanese.
Per finanziare le attività della scuola l’Associazione ha pubblicato un libro di storie Rom, illustrato da Vittoria Facchini e tradotto in cinque lingue (italiano, romanes, greco, albanese e inglese) dal titolo “NOI E VOI W”.
Anche grazie a questo progetto l’Associazione ha ricevuto il Premio Nazionale per il Volontariato per l’anno 1998, e per l’anno 1999 ha ricevuto dall’associazione “Thèm Romanò il premio “Phralipè 1999”.
 
Il giorno 4 giugno 2007 abbiamo ricevuto questa foto dall'architetto Carlo Pozzi