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I fondi raccolti con la vendita del libro "Ti ho lasciato il mio profumo" sono stati utilizzati per sostenere la farmacia nell’ospedale di Kismayo, nella valle del Juba, in Somalia. L’ospedale è stato costruito dal governo somalo nel 1970 ed ha un bacino d’utenza di 500.000 persone; dispone di reparti specialistici: pediatria, medicina, traumatologia, ortopedia, ostetricia, tubercolosi, laboratorio, farmacia, sterilizzazione, chirurgia, isolamento. Nel 1991 l’ospedale ha subito un collasso nella gestione a causa della guerra in atto; sono finiti gli approvvigionamenti di farmaci e di materiale sanitario e i medici sono fuggiti, perché spesso, perseguitati e bersagli di ricatti da parte di bande armate. Nel 1992 l’ospedale è stato preso sotto il controllo di Medici senza frontiere che ha provveduto a farlo funzionare in tutti i reparti, aggiungendo quello di radiologia e di riabilitazione: più di 350 persone sono state formate professionalmente da Medici senza frontiere.

Dal 2001 l’associazione umanitaria è stata costretta a ritirarsi da Kismayo e attualmente l’ospedale necessita di tutto, per potere funzionare. La spesa prevista per questo progetto è stata di € 50.000.