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Come nasce l’Osservatorio Immigrazione
L’osservatorio immigrazione è un Servizio istituito dal Comune di Matera nell’ambito del Piano Territoriale per l’Immigrazione della Regione Basilicata; è stato affidato, a complemento della gestione 2012-2014 dello Sportello Informativo per Immigrati (contratto Rep. N. 1987 registrato al n. 25 mod. 1°, Det-18 00880-2013 del 18/12/2012), all’associazione tolbà.
In forza di ciò, l’associazione tolbà ha allestito l’Osservatorio Immigrazione di cui curerà i successivi aggiornamenti.

Obiettivi e modalità di funzionamento dell’Osservatorio Immigrazione
L’Osservatorio si prefigge di monitorare la presenza dei migranti nella città di Matera per migliorare i processi di inclusione.L’esperienza, maturata in molti anni di accoglienza, ascolto e promozione della conoscenza dei diritti dei migranti, ha evidenziato quanto sia necessario attivare sistemi organici ed efficenti che possano accompagnare i migranti nel percorso di inclusione sociale che è il vero percorso di cittadinanza.
Dopo anni di lavoro di molte associazioni di volontariato, si rende necessario fare una sintesi delle modalità di informazione in favore dei migranti e progettare strumenti democratici di consultazione.
L’Osservatorio si dovrà avvalere della collaborazione degli enti istituzionali e del privato sociale e agirà attraverso quattro tavoli permanenti sui temi di casa, salute, lavoro, scuola.
I tavoli permenenti si riuniscono una volta al mese a rotazione e sono il “luogo” della comunicazione fra Istituzioni e cittadini, migranti e non e soprattutto della ricerca della soluzione delle difficoltà riscontrate nelle varie aree; ne fanno parte, a titolo volontario, le Istituzioni che afferiscono all’area individuata che designano un referente.
Saranno messe on line tutte le informazioni per i migranti e sui migranti per conoscere meglio diritti e doveri da parte di tutti.
Proprio una maggiore conoscenza da parte dei migranti dei propri diritti, potrà aumentare la consapevolezza dei doveri ed  “esigere” il rispetto delle regole.
Saranno messi on line, tradotti in albanese, arabo, cinese, francese, inglese, spagnolo e russo i moduli che ogni immigrato si trova a dovere sottoscrivere, spesso senza conoscerne il significato reale.
Si va dalle dichiarazioni necessarie per il rilascio del permesso di soggiorno, all’iscrizione a scuola dei figli, dalle richieste dell’assistenza sanitaria e della scelta del medico ai contratti di lavoro, alle domande per gli assegni familiari e via  dicendo. 
Si cercherà di unificare la modulistica delle scuole con il contributo dei dirigenti dei Comprensivi scolastici e delle scuole Superiori e le comunicazioni di cambi di orari sul posto di lavoro, per assemblee o chiusure straordinarie della scuola, nella gestione dei contratti di locazione e degli obblighi condominiali, nel pagamento di ticket per ricette o farmaci nella sanità.

Gli obiettivi primari da perseguire sono:
semplificare la modulistica, e tradurla nelle lingue maggiormente presenti sul territorio;
promuovere incontri con gli operatori Istituzionali che si trovano in front office, per migliorare l’accoglienza e l’informazione per i migranti;
attuare campagne di informazione e sensibilizzazione;
definire rapporti di collaborazione con almeno due mediatori linguistici (cinese e arabo), da utilizzare a chiamata nelle 4 aree casa, sanità, lavoro, scuola; 
promuovere seminari di studio nelle 4 aree tematiche;
favorire eventi culturali per migliorare la conoscenza dei migranti da parte della Comunità;
partecipare a Bandi pubblici per assicurare l’esistenza dell’Osservatorio;
rafforzare l’efficacia dell’Osservatorio come strumento utile per tutti.

L’Osservatorio potrà essere messo in link con le associazioni e le Istituzioni che lo richiedono ed essere aggiornato con le notizie inerenti la normativa e le attività culturali messe in campo; dovrà anche contenere, un forum per lo scambio di opinioni e di suggerimenti.


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