Accoglienza M.S.N.A.

L’Associazione Tolbà si è sempre contraddistinta e caratterizzata per la sua connotazione a valenza multidisciplinare e multisettoriale proprio per rispondere appieno alla mission che vede privilegiare aspetti quali l’integrazione e l’inclusione sociale, ponendosi come obiettivo l’autonomia e l’indipendenza dei cittadini stranieri presenti sul territorio.

Le attività che l’associazione pone in essere nascono dalla consapevolezza che solo offrendo strumenti di conoscenza e momenti di condivisione attiva si possa avere accesso ad una democrazia partecipata da parte degli stranieri. Le iniziative promosse hanno come fine quello di dare possibilità di accesso, in maniera autonoma e consapevole, alle strutture sociali e sanitarie dello Stato italiano; si promuovono azioni atte a migliorare la conoscenza tra immigrati e popolazione locale; iniziative di solidarietà internazionale, soprattutto in ambito sanitario e sociale.

Tolbà da anni si occupa di Minori Stranieri Non Accompagnati. Lo SPRAR/SIPROIMI è un modello ricercato e sviluppato grazie agli innumerevoli tavoli di lavoro che hanno visto comunicare le più disparate istituzione pubbliche ed il privato sociale. Rappresenta il “perno dell’accoglienza”; un sistema che sdogmatizza l’approccio emergenziale e che riesce a dare i primi risultati concreti in termini di inclusione sociale e di sicurezza.

Attualmente la nostra associazione gestisce 4 progetti di seconda accoglienza SPRAR/SIPROIMI:

  • FAMI MSNA di seconda accoglienza presso Nova Siri (MT) 15 posti di cui 10 M e 5 F;
  • SPRAR MSNA presso Salandra (MT) 10 posti M;
  • SPRAR MSNA presso Provincia di Potenza (Sant’Arcangelo) 10 posti M (gestito in collaborazione alla cooperativa il Sicomoro e Fondazione Città della Pace);
  • SPRAR MSNA presso Rionero in Vulture (PZ) 10 posti M (gestito in collaborazione ad Arci Basilicata).




Attività a favore dei beneficiari

Centrale è la formazione linguistica dei beneficiari accolti con l’attivazione di corsi di italiano, attività di integrazione e la conoscenza del territorio e il supporto legale. Nell’ottica dell’importanza del mantenimento della propria cultura di origine, la formazione linguistica promossa ha  come metodologia di intervento la valorizzazione della lingua d’origine dei beneficiari attraverso uno scambio interattivo con l’operatore preposto alla formazione. Le attività di integrazione attivate riguardano l’accesso al mondo del lavoro attraverso l’avviamento di tirocini formativi extra-curriculari nonché l’orientamento alle diverse possibilità alloggiative. L’assistenza legale basa la sua attività al supporto del beneficiario per l’audizione in Commissione Territoriale ai fini del riconoscimento dell’eventuale protezione internazionale.

L’accoglienza può farsi promotrice strumentale di coesione sociale e di prevenzione di conflitti sociali, essere un potentissimo antidoto contro i rigurgitanti aneliti alle “piccole patrie”. (Maria Silvia Olivieri)