Gruppo 2 – Sono Nesiru e vengo da lontano

Eccomi qua! Avevo provato ad immaginare, ma non credevo. Ci sono già tutti… e ora! Foese adesso Mohammed vede il cielo, Aichia sente il vento, Alì ascolta i suoni della foresta. “Ti servono? Prendi”. Non ho capito cosa ha detto il bambino. Sul mio banco adesso ci sono fogli bianchi e matite colorate. Forse adesso Fuad sta rosicchiando la matita “Hai solo questa, non farlo” gli dice la maestra. Com’è facile averla qui! Da dove ne arriva così tanta? Ci vado sotto con la testa, me ne riempio la bocca. “Zachira ci vai tu oggi al pozzo” forse, dice, adesso la maestra. Zachira prende la brocca e sbuffa perchè il pozzo è lontano. Sa di pesce, però non ha la forma di un pesce. Cosa sarà? Comunque lo finisco! Quello seduto vicino a me, invece, non lo mangia, ci gioca con la forchetta. Forse adesso Said è riuscito a prendere quello grosso… Lo avevo quasi preso quella volta, ma mi è scivolato dalle mani. Furbo quel pesce. Furbo quel pesce! Si nascondeva sotto i sassi, ma Omar era più furbo di lui quando giocavamo a nasconderci. “Nesiru, Nesiru e dai vieni a giocare”. E’ biondo ed ha un pallone fra le mani. “Io Paolo!”, dice. Non è Omar, Non è Zachira, non è Alì… Comunque vado!