Progetto Pinocchio

Nel 1994 a Posusje, a trenta chilometri da Mostar, la nostra associazione aveva partecipato alla gestione dell’ambulatorio del primo campo per i profughi della Bosnia, con l’arci e l’associazione “dai ruote alla pace”. Volevamo fare anche qualcosa per i duecento bambini che erano alloggiati nella ex palestra della scuola elementare di Posusje,anche su sollecitazione del sindaco del paese. Potevamo mandare giocattoli o libri o cartoni animati o biscotti:

 

Decidemmo di portare persone disposte a fare animazione e a condividere la precarietà di quei momenti di guerra. Nacque così il progetto Pinocchio.

 

 

 


Per quasi un anno aminatori organizzati da Tolbà si recarono a Posusje a fare suonare, a fare giocare a pallone, a preparare la rappresentazione di uno spettacolo per burattini e con bambini. Abbiamo condiviso con loro i rombi delle armi da fuoco che assediavano Mostar e la disperazione per la perdita della casa, dei giocattoli, degli amici.

 


Il progetto fu finanziato con i contributi per la vendita del librodi favole albanesi di Bekim Harxhi “la gazza sciocchina” e le cartoline disegnate da Graziella Cormio e Vittoria Facchini. Tutta l’esperienza è diventata poi un libro dal titolo “Pinocchio a Posusje.Storia di un progetto di pace”.