Sostegno Scolastico

Da sempre la scuola si pone come luogo fondamentale per la promozione dell’educazione interculturale e dei processi che mirano alla piena inclusione degli alunni stranieri operando per incontrare, conoscere, comprendere, accettare e rispettare la diversità. L’educazione interculturale si configura come elemento straordinario per la crescita personale poiché i soggetti di identità culturali differenti si muovono insieme verso la costruzione di una convivenza civile.

Il sostegno scolastico mira ad una collaborazione e scambio di buone pratiche attraverso azioni finalizzate all’inclusione dei minori nel contesto sociale e lavorativo del nostro territorio. Poniamo l’attenzione al percorso di integrazione degli alunni stranieri nella nuova realtà italiana, lavorando soprattutto per un migliore inserimento scolastico e tracciando la strada per il successo formativo e puntando ad una didattica interculturale.

La presenza di minori stranieri a Matera è elevata e molti di loro non hanno alcuna padronanza della lingua italiana, trovandosi in difficoltà nel seguire il percorso didattico della classe. Spesso si rende necessario offrire un sostegno anche a quei ragazzi nati in Italia da genitori stranieri che pur avendo frequentato la scuola dell’Infanzia, non riescono a seguire con costanza il regolare percorso scolastico. Questo insuccesso è causato da ostacoli linguistici derivanti dalla distanza tra lingua materna e lingua seconda, difficoltà di integrazione, mancanza di un adeguato aiuto in famiglia.

Con la nostra attività, andiamo incontro a quelle che sono le esigenze di alunni e docenti, cercando di creare delle buone prassi da poter disseminare sul territorio.

Come svolgiamo l’attività di sostegno scolastico?

In prima battuta il Coordinatore del servizio fornisce alla scuola una griglia da compilare per conoscere la presenza di alunni stranieri, soprattutto dei neo-arrivati e le richieste di frequenza al laboratorio (griglia di presentazione alunni). Ogni insegnante di classe indica il nome dell’alunno che intende segnalare, il paese di provenienza, informazioni di base sul percorso scolastico pregresso, una breve osservazione sul livello di conoscenza dell’italiano e i giorni preferibili per il laboratorio. Dopo vi è una fase di lavoro in cui il volontario conoscerà gli alunni e somministrerà loro prove di verifica delle competenze possedute.

Di comune accordo al docente si effettua una assegnazione delle ore necessarie. Solitamente si ritiene adeguata una media di 2 ore per lezioni, in modo da tener viva l’attenzione degli studenti.

Si procede alla creazione di una programmazione didattica, che deve necessariamente essere flessibile, in modo da adattarsi alle esigenze e agli sviluppi dei beneficiari.

Vengono formati piccoli gruppi di apprendenti, suddivisi per età e livello di conoscenza della lingua italiana, in modo da permettere una migliore gestione del gruppo stesso, permettendo agli alunni di poter essere seguiti dagli operatori in modo costante e praticamente diretto poiché il rapporto è di 1:4. Il ricorso al cooperative learning quale metodologia adottata è funzionale in quanto consente ai discenti di aiutarsi reciprocamente e di diventare consapevoli del loro percorso scolastico. Il docente/operatore viene visto come una figura di supporto e non come il “classico” insegnante. Si crea una forte collaborazione tra i ragazzi si aiutano sia durante lo svolgimento delle attività riguardanti il sostegno scolastico che nei momenti e in situazioni altri, cementando il legame di amicizia che si è creato tra loro.

Nel percorso vi è una collaborazione attiva con il corpo docente e con tutte le figure professionali che lavorano nella scuola, dando luogo a momenti di incontro durante i quali i soggetti coinvolti si confrontano sull’andamento dell’attività ed in particolare, sui progressi o meno dei singoli alunni individuando insieme i bisogni e le aree di intervento future.

Crediamo che l’insegnamento della lingua italiana direttamente a scuola non crei emarginazione ma accoglienza, puntando all’autonomia nel lavoro scolastico. Vi è un’aula adibita all’attività, in modo da rendere riconoscibile e personalizzabile lo spazio dai ragazzi che partecipano al laboratorio, facendoli sentire a proprio agio.

L’attività è di tipo volontario e viene svolta presso l’I.C. Ex S.M. “F. Torraca” di Matera, I.C. “G. Pascoli” di Matera, I.C. n. 4 di Matera, con i quali Tolbà ha in essere protocolli di intesa.