tutto schizzi-NEVE SHALOM

Da Neve Shalom la speranza di una pace possibile

“Tutto schizzi di parole intorno”, il libro multilingue di Nino Ferrara edito da Tolbà, con testi tradotti anche in arabo ed ebraico, ha raggiunto la meta: la Scuola primaria di Neve Shalom-Wahat al-Salam, il villaggio israeliano in cui ebrei e palestinesi, tutti cittadini israeliani, hanno deciso di vivere insieme.

Le copie – donate all’Associazione Amici di Neve Shalom-Wahat al-Salam in occasione della serata di presentazione tenutasi in sala consiliare lo scorso mese di maggio alla presenza di Giulia Ceccutti, dell’Associazione Amici di Neve Shalom-Wahat al-Salam e di Dorit Shipping, già sindaco del villaggio – sono state consegnate a Carmella, la nuova direttrice della scuola e ai bambini che la frequentano,

Alla consegna ha provveduto la stessa Giulia, che con alcuni rappresentati dell’associazione italiana ha preso parte all’Annual general meeting delle associazioni che sostengono il villaggio e che, al suo ritorno in Italia, ci trasmette i ringraziamenti della direttrice: “Era molto contenta di sapere che in Italia ci sono realtà come la vostra che sostengono nello specifico il lavoro della scuola.

Ho passato una giornata intera con i bambini ed è stato super interessante vedere come si svolgono le lezioni nelle due lingue, vederli studiare, giocare (a volte durante l’intervallo lottare! come tutti i bambini) insieme, passando con naturalezza dall’ebraico all’arabo e viceversa.”

Ed è ancora Giulia che ci fornisce informazioni sulla vita e sulle altre attività del villaggio in questi tempi così difficili, che sicuramente non facilitano la vita della comunità.

“ll clima al villaggio è molto positivo.

La Scuola primaria accoglie circa 170 bambini e bambine ebrei e arabi provenienti non solo dal Villaggio ma anche da paesi vicini e permette così al suo potente messaggio di giustizia di diffondersi. La scuola è recentemente diventata un’istituzione riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, ma ancora fatica a coprire completamente i costi del personale, che prevede la doppia presenza di un insegnante di madre lingua araba e di un insegnante di madre lingua ebraica.

La Scuola per la pace è in una fase delicata rispetto all’organizzazione di workshop, calati drasticamente perché è sempre più difficile raccogliere fondi; ma Nava (la storica, incredibile direttrice) è molto attiva in questa fase nel cercare di fare rete con le differenti organizzazioni che in Israele e Palestina si occupano oggi del conflitto. Proprio il 22 ottobre al villaggio si è tenuta una conferenza dal titolo ‘Liberiamoci dall’occupazione che è in noi’, cui sono intervenute numerose personalità e associazioni per riflettere insieme sulle strategie da adottare affinché a questa terra sia garantito un futuro giusto.

Tutte le altre realtà – il Centro Spirituale Pluralista di Comunità, il Nadi ecc. – continuano a lavorare con determinazione, convinte che sempre maggiore sia oggi il bisogno di trovare percorsi di vicinanza, di condivisione e di giustizia in un paese dove razzismo e violenza stanno crescendo esponenzialmente.

Siamo tornate con la consapevolezza della difficoltà della situazione, ma sicure che Neve Shalom Wahat al-Salam oggi, lo spessore della sua storia, la determinazione del suo messaggio di giustizia, la potenza dei suoi strumenti educativi, siano necessari a riporre l’umanità al centro in una terra dove spesso non si mettono a fuoco i volti.”

La speranza di una pace possibile non abbandona chi opera per costruirla. Forse la speranza sta proprio nelle immagini di questi bambini, che rappresentano il futuro di questo travagliato paese e il nostro stesso futuro.

Ricordiamo a chi fosse interessato a sostenere le attività della scuola primaria che è possibile farlo acquistando il volume “Tutto schizzi di parole intorno”, disponibile al prezzo di 5 €, presso l’associazione Laboratorio per la pace: laboratorio.pace@libero.it.


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